La vita

Eolo Di Giulio nasce a Tocco da Casauria, il 1 febbraio 1925 e fin da ragazzo lavora nella bottega del padre falegname, rinunciando così agli studi. Sin da giovane, si appassiona alla storia dell'arte e inizia ad intagliare i primi quadri sul materiale che conosce meglio: il legno.
Durante la guerra, nascosto in una grotta a causa dei bombardamenti, con un vecchio scalpello e un tronco d'albero scolpisce l'Angelo guerriero: è l'inizio di una lunga passione.
Nel dopoguerra, lavora come falegname a Torino e Milano, per poi stabilirsi a Bologna, dove rimane dal 1973 al 1996. Per questioni economiche alterna la sua attività di falegname a quella, più artistica, d'intagliatore. Di Eolo Di Giulio dice G. Pascoli Piccinin, critico…: “In lui ci sono due personalità distinte: quella autoctona legata a memorie lontane rivisitate con lo spirito e l'innocenza di un tempo (ed è la vasta produzione abruzzese) e quella – oseremo dire – di avvicinamento ai grandi della nostra storia dell'arte dove, per mezzo del rilievo e con il materiale più povero che si conosca – il legno – riesce a emulare o meglio a ripresentare pezzi celeberrimi, riprendendone non solo “l'imago” o lo spirito, ma lo studio tecnico prospettico -illusionistico”.
Dal 1997 torna al paese nativo, con la speranza di poter realizzare un sogno: tramandare la sua arte ai giovani, nell’ambito di un progetto di formazione curato dagli enti locali. I suoi ultimi studi di ricerca e sperimentazione si sviluppano su un nuovo concept di mobili d’arredamento, che vede la commistione di stili d’epoche diverse sapientemente concertate in un originale e ricco design. I tavoli non sono intarsiati ma presentano un tipo di lavorazione detta “a massetto” e sono interamente scolpiti a mano.